INFERNO di Dante Alighieri

(brano tratto dal libro "Uno sguardo lungo vent'anni" di Luca Franchelli)

Silvio Eiraldi : Inferno: diario di uno spettacolo - evento

1988. 4 Settembre : Nel primo giorno di apertura al pubblico, visito il Castello "del Carretto" di Millesimo; ammiro il parco in tutta la sua bellezza e teatralità. Ho trovato il luogo ideale per la realizzazione di un progetto che ho in mente da molto tempo: la messa in scena dell'Inferno di Dante Alighieri.

1992. Maggio : Il mio progetto - proposta, dopo essere rimasto nel cassetto per alcuni anni, è accolto dal Centro Culturale Polivalente di Millesimo (organizzatore della stagione teatrale estiva). Inferno diventerà una realtà.

1992. Maggio - Giugno : Mi metto subito al lavoro. Ho circa due mesi di tempo. Inizio i sopralluoghi (ma ormai il Castello lo conosco molto bene) per la scelta degli angoli più suggestivi ove collocare gli attori (si tratterà di uno spettacolo itinerante); con Sandro Marchetti pensiamo all'installazione di alcuni elementi che si possano integrare con la splendida scenografia naturale ed ai costumi, la cui realizzazione sarà affidata a Renèe Cieri. Mi dedico quindi all'ideazione delle luci e degli effetti scenici e sonori, alla scelta dei brani e allo studio dei moduli interpretativi.

1992. Giugno - Luglio : Iniziamo le prove. Augusta Petrini reciterà il canto di Caronte, Marilisa Frumento quello di Paolo e Francesca, Fabio Riva sarà Ciacco, Mauro Lazzarino Pier della Vigna, Luca Franchelli il conte Ugolino; io passerò da Farinata degli Uberti ad Ulisse ed accompagnerò poi il pubblico a riveder le stelle. In questa fase la difficoltà maggiore sta nell'impostare un tipo di recitazione piuttosto lontana dai nostri clichè abituali; alcuni di noi in passato si sono cimentati con il ciclo di letture dantesche In quell'aura sanza tempo tinta, ma le caratteristiche di questo allestimento richiedono una recitazione più complessa ed articolata. Con il passare dei giorni comunque molte difficoltà sono superate e, dopo aver messo a punto - con la mia assistente Paola Massobrio - anche lo staff tecnico e gli aspetti organizzativi specifici (le guide, le modalità per la suddivisione degli spettatori in gruppi), siamo pronti per la prova generale.

1992. 16 Luglio : Con l'aiuto del Centro Culturale Polivalente e del custode del Castello, passiamo l'intera giornata ad installare gli elementi scenici (corde, drappi, brandelli di stoffa che formano l'imbuto infernale, ceri e torce) e a mettere a punto luci e macchine per il fumo. Tutto in una giornata, mentre di solito, lavorando nel nostro teatro, siamo abituati a procedere con tempi più dilatati. Alla sera la prova generale, sul cui esito complessivo mi riesce difficile esprimere un giudizio perché allestimenti di questo tipo, per essere verificati, hanno bisogno della presenza del pubblico. Ma basterà attendere meno di ventiquattr'ore.

1992. 17 Luglio : Finalmente il giorno della prima. Ansia, curiosità, responsabilità.: è la prima volta che realizziamo uno spettacolo al di fuori della nostra città, per un evento ed un luogo ben determinati. Come reagirà il pubblico? Sarà abbastanza numeroso da completare tutti i turni previsti e giustificare la nostra richiesta delle due serate, anziché una sola, come tutti gli altri spettacoli in scena al Castello? Come accoglierà l'idea dello spettacolo itinerante? Come funzionerà tutta la parte tecnico - organizzativa, senza il consueto rodaggio delle prove in teatro? Vorrei essere da tutte le parti e poter controllare tutto, ma devo anche. recitare. Anzi, appena finito il brano di Farinata degli Uberti devo uscire dalla cisterna - arca in cui sono collocato e spostarmi tra le fiammelle dei consiglieri fraudolenti per interpretare Ulisse, quindi recitare alcuni versi introduttivi per Farinata degli Uberti e successivamente accompagnare il pubblico a riveder le stelle. Poi ricominciare daccapo perchè un nuovo gruppo di spettatori è già in arrivo. Alla fine della serata lo spettacolo sarà ripetuto cinque volte, con notevole dispendio di energie da parte nostra ma anche con grande soddisfazione per il successo decretatoci dal pubblico.

1992. 18 Luglio : Si replica. Anche questa sera per cinque volte e per un nuovo, grande successo.

1995. 7 Agosto : Inferno approda nella nostra città, nel cartellone di Cairo Medioevale. Anche so lo spettacolo è nato come evento per il Castello di Millesimo, penso si possa adeguare ad un'altra ambientazione. Nella ricerca dei luoghi, compio alcune autentiche scoperte (e tali saranno anche per il pubblico), come il bel giardino di casa Ranaldo, nascosto dalle costruzioni che lo attorniano e che gentilmente ci viene messo a disposizione dai proprietari. Il cast di tre anni fa è confermato; in più possiamo contare sulla partecipazione di Marina Boero. Il pubblico è numerosissimo e lo spettacolo viene ripetuto ben 11 volte. Il successo di Millesimo si prolunga in un'altra serata da ricordare.

1997. Giugno - Luglio : Il Centro Culturale di Millesimo ci propone di allestire nuovamente Inferno: accetto volentieri perché, dal '92 in poi, ogni volta in cui mi sono trovato a Millesimo, ho continuato a ricevere complimenti e richieste di repliche. Penso naturalmente ad alcuni cambiamenti per realizzare uno spettacolo in parte nuovo e più completo. In modo particolare all'inserimento di brani forti che giungano al pubblico un po' a sorpresa, durante lo spostamento da un luogo all'altro. Affido questo compito a Sonia Agrebbe e Chiara Grata, per la prima volta alle prese con le terzine di Dante; poiché la loro recitazione richiede una serie di movimenti e spostamenti, trascorriamo alcuni bei pomeriggi a provare in loco. Il nuovo cast vede l'ingresso di Giovanni Bortolotti, Annamaria Brancaleoni, Barbara Petrini. Tento anche un colpo clamoroso: coinvolgere Renzo Aiolfi, figura storica della cultura savonese ed in particolare del Teatro Chiabrera. Aiolfi, che l'anno prima aveva recitato nell'Inferno di Lorenzo Salveti a Verezzi, accetta volentieri, ma poi, per motivi di salute, è costretto a rinunciare: un vero peccato. Per problemi analoghi rinunciano Franca Bruzzone (sarebbe stata un'altra gradita novità) e Marilisa Frumento; all'appello manca anche Fabio Riva.

1997. 25 Luglio : Come nel '92, il Castello (che è diventata quasi la mia seconda casa) è immerso nell'atmosfera dantesca: luci arancioni e rosse, fumo, fiammelle di ceri (circa trecento) in ogni anfratto, effetti musicali, luci fredde (acciaio e ghiaccio) nella parte finale del percorso, elementi scenici di Marchetti. La solita ansia, il solito tour de force. ma tutto procede per il meglio e lo spettacolo è ripetuto sei volte.

1997. 26 Luglio : Replica. I gruppi di spettatori questa sera sono sette. Tredici in due serate, che si vanno ad aggiungere ai dieci del '92. Grande soddisfazione (ed il pensiero ad un anno da incorniciare, perché è anche quello di Tradimenti).

1997. 3 Agosto : Siamo nuovamente nella nostra città e in Cairo Medioevale. Il nostro allestimento vede ancora una volta una partecipazione straordinaria di pubblico: dalle 21.00 alle 23.30 undici gruppi (di 25 - 30 o più persone) percorrono l'itinerario dell'Inferno.

 

_________________________________________________________________________________

LA COMPAGNIA | PROSSIMI APPUNTAMENTI | GLI SPETTACOLI | CONTATTI | LINK