uno sguardo dal palcoscenico
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Sei personaggi in cerca di autore di Luigi Pirandello

natale

uno sguardo dal palcoscenico Foto dello spettacolo

Cairo M.tte, Teatro Città, 10 maggio 2013

CAST Personaggi e interpreti

Il padre  - Paolo Lambertini
La madre - Sonia Fraschetti
La figliastra  - Linda Siri
Il figlio - Leano Torello
Il giovinetto - Loris Faccio
La bambina - Giulia Rizzo

Il direttore-capocomico - Luca Franchelli
La prima attrice - Ermanna Dotta
Il primo attore - Alv
aro Bazzano
La suggeritrice - Elena Franchelli
Il direttore di scena - Federico Demarchi

Madama Pace - Franca Bruzzone

Scene: Silvio Eiraldi

Realizzazione scenica: Giuseppe Contini, Jessica Cusumano,
Tullio Danesin, Luigi De Marco, Adino Demontis, Danut Diaconu, Salvatore Giunta
Datore luci / Fonico:  Federico Demarchi
Fotografo di scena: Silvano Baccino
Direzione di sala: Paola Massobrio

Ufficio stampa
Pippo Salerno

La locandina è stata ideata da Marina Boero

Regia
Luca Franchelli

Sei personaggi in cerca di autore di Luigi Pirandello

Chi sarà mai l’autore dei sei personaggi in cerca d’autore?

Mentre in un teatro qualunque, in un momento qualsiasi si sta provando un’opera di Pirandello (Il gioco delle parti) si presentano, passando nel mezzo della platea, un signore ed una signora di mezz’età, un ragazzo ed una ragazza e due bambini. Il regista che sta dirigendo la prova si arrabbia e tenta di cacciarli via: ma non sarà facile… Infatti costoro sono sei “personaggi” e vengono a cercare un “autore” perché, dicono, vogliono vivere e l’unica maniera per farlo sarà proprio che qualcuno li lasci salire su di un palcoscenico rappresentando la loro storia.
Questo è l’incipit di uno dei massimi capolavori che il teatro di ogni tempo ci abbia mai regalato: Sei personaggi in cerca d’autore che Luigi Pirandello ha scritto nel 1921 stravolgendo le abitudini del pubblico abituato al sicuro canovaccio del dramma naturalistico-borghese e proponendo una rappresentazione che dimentica la quarta parete, frantumando il confine tra palco e platea, tra attori e personaggi.
Ma chi è l’autore dei sei personaggi in cerca d’autore? È un tale che ha pensato la storia, i protagonisti, le ambientazioni, ma che poi non ha avuto la voglia o la possibilità (poco importa) di immortalarli sulla carta o trasporli sulla scena: Amleto non sarebbe Amleto se Shakespeare dopo averlo immaginato non lo avesse pubblicato…
Quindi i sei personaggi pirandelliani chiedono al regista-capocomico di farli vivere e così facendo renderli immortali: perché un personaggio, a differenza dell’attore interprete, non muore più. Il capocomico prende tutto come una provocazione dapprima, ma poi incuriosito chiede quale sia la storia che loro vengono a proporre.
E qui viene sciorinata la vicenda di una famiglia in cui il Padre un bel giorno abbandona la Madre ed il Figlio per essere finalmente libero da quei vincoli familiari che nell’universo pirandelliano sono un vero e proprio carcere. Il Figlio viene dato a balia e la Madre si risposa avendo dal nuovo consorte la Figliastra e i due bambini. Ma ad un certo punto muore il secondo marito e la Madre con la Figliastra cade in miseria riducendosi a lavorare da sarta presso la perfida maitresse Madama Pace, la quale adocchia la Figliastra e con un ricatto la costringe a prostituirsi. Tra i clienti della strana sartoria di Madama Pace giunge il Padre che sta per finire (o ci finisce davvero) dritto a letto con la Figliastra, senonchè arriva la Madre che pone fine a questa scena squallida e scandalosa.
Sia il Padre che la Figliastra vogliono vivere questa scena una volta per tutte perché la verità sia ristabilita: ma quale verità? Quella del Padre il quale sostiene di avere riconosciuto a tempo la Figliastra e di non avere fatto nulla di male o quella della Figliastra che insiste nell’accusare il Padre della peggiore perversione sessuale?
L’unico modo per risolvere il dilemma sarebbe quello di chiedere direttamente all’autore che però, come già sappiamo, se l’è filata…
Dopo questa situazione fortissima il Padre decide di riprendere tutti a casa sua, richiamando anche il Figlio nel tentativo di ricomporre un nuovo nido; ed è a questo punto che nessuno vuole dividere l’affetto con qualcun altro (soprattutto con la comune Madre) ed a farne le spese saranno i due piccoli bimbi i quali rimarranno privi dell’amore esclusivo e fondamentale della loro mamma non riuscendo così a raggiungere lo status di figli: a loro verrà meno la linfa vitale e non resterà che morire tragicamente.
Tutta questa storia così aggrovigliata finisce coll’affascinare il cinico capocomico che, nella speranza di cavarne un bel dramma e magari di riscuotere un gratificante successo teatrale, accetta di trasformare la vicenda in un copione da somministrare in un secondo momento ai propri attori e, per il loro tramite, al pubblico.
Ma la morte dei bambini porrà fine all’avventura dei personaggi ed alle sperimentazioni del capocomico: il sipario calerà lasciando al pubblico l’incombenza di stabilire se ciò che si è visto sia realtà o finzione.

Quanti abbiano avuto la pazienza di leggere questa presentazione fino a qua avranno ben compreso che razza di labirinto ha congegnato Pirandello e noi abbiamo avuto l’incoscienza (coraggio?) di portare tutto sul palcoscenico, ma vi posso assicurare che da parte nostra è stato bellissimo affrontare questo testo, studiarlo, provarlo, rimanerne sconcertati.
Ed il brivido è stato particolarmente affascinante per me, in doppia veste di attore e regista che oggi posso con orgoglio dire di avere lavorato con un gruppo di attori straordinari per impegno e bravura, in lunghi mesi di prova a contatto con personaggi che forse hanno cercato in noi i loro più fedeli autori… ma non riprendiamo questo discorso, per carità!

Luca Franchelli

Date delle rappresentazioni svolte :
11 Maggio 2013 Teatro Città di Cairo Montenotte
12 Maggio 2013 Teatro Città di Cairo Montenotte

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