uno sguardo dal palcoscenico
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Alarms & Excursions di Michael Frayn

(Allarmi e disgressioni)

Cairo M.tte. Teatro “G.C. Abba”, 30 maggio 2002

Traduzione di Filippo Ottoni

CAST (in ordine alfabetico)

Marco Bazzano,
Marina Boero,
Luca D'Angelo,
Valentina Ferraro,
Luca Franchelli,
Sonia Fraschetti,
Carla Marcelli,
Riccarda Realini ,
Pierangelo Salerno

Scene e Regia: Silvio Eiraldi
Regia assistente : Luca Franchelli
Assistente alla regia : Paola Massobrio

 

Episodi :

"Allarmi"
John - Pierangelo Salerno
Jocasta - Carla Marcelli
Nicholas - Marco Bazzano
Nancy - Sonia Fraschetti

"Doppioni"
Miles - Luca Franchelli
Melanie - Marìna Boero
Laurence - Luca D'Angelo
Lynn - Riccarda Realini

"Commiati"
(Stessi personaggi ed interpreti di Allarmi)

"Immobili"
Dietrich - Luca D'Angelo
Chris - Marco Bazzano
Nikki - Valentina Ferraro
Madre - Sonia Fraschettí

Per capire quale tipo di spettacolo vi offriamo stasera forse basta leggere questa poche battute tratte dalle recensioni della stampa inglese dopo la sua prima uscita londinese: "La commedia più divertente dell'anno ! " (Guardian); "Elegante intelligente, ilare: il ritorno d’un maestro" (Sunday Times); "Immensamente divertente... otto commedie al prezzo di una" (Daily Telegraph). In effetti, la commedia, nel suo testo originale, è composta da otto episodi, mentre la nostra proposta estrapola quattro di questi momenti ‑ i più ampi e, secondo noi, i più riusciti ‑ in cui vengono descritti microcosmi di vita quotidiana, il cui comune denominatore è la difficoltà di intendersi a causa del dilagare della tecnologia. Un tema certamente assai consono a Frayn (autore di Rumori fuori scena) che sempre ha dimostrato una grande capacità di osservazione umoristica dei comportamenti umani: il teatro, inteso nella sua forma complessa e appagante dì commedia, è stato, dunque, lo sbocco naturale per uno scrittore dedito alla divertita e divertente registrazione dei tic, delle smanie e delle fantasie del genere umano, oggi.
Il nostro spettacolo comprende “Allarmi”, in cui due coppie passano il proprio tempo alle prese con una serie di marchingegni elettronici installati per semplificare la vita e, fra porte che si aprono e rumori sospetti, finiscono per essere sopraffatti dagli oggetti. “Doppioni”, che si svolge in due camere d'albergo identiche e contrapposte in cui due coppie si trovano simultaneamente alle prese con piccoli inconvenienti che generano gli equivoci più esilaranti, non senza piccanti riferimenti sessuali. “Commiati” che vede ancora i quattro personaggi del primo episodio impegnati stavolta in un congedo tanto agognato quanto irrealizzabile ed ‑infine‑ “Immobili” vicissitudini d’una coppia e dei loro ospiti che riescono a parlare solo con la segreteria telefonica.
"Tutti i Verbi sono morti" aveva scritto Beckett. Forse intendeva proprio ciò che ha fatto in questa commedia Frayn il quale sembra voler rinunciare all'uso dei verbi, come a segnalare la futilità delle azioni: "Stirapantaloni ! Balcone! Parcheggìo !". Quando gli oggetti e le cose assumono il predominio, le parole diventano di troppo. Ma non mancano le risate ...
(PROGRAMMA DI SALA)

 

 

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