uno sguardo dal palcoscenico
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“Luci in sala”

proposta scenica con brani tratti da :
Ayckbourn, Campanile, De Gregori,
Ionesco, Pirandello, Simon

(Laboratorio teatrale 2001)

 

Giovedì 24 e Venerdì 25 Maggio 2001, ore 21,00
Teatro “Vallechiara” di Altare

CAST

Sara Chiarlone
Chiara Giuria
Maria Pia Panarese
Antonio Bergero
Leano Torello
Marco Traverso

Canto
Annalisa Scarrone

Chitarra
Fabio Dispari

Arredi scenici
Italiamobili di Cairo M.tte

Adattamento e regia : Luca Franchelli

Signori, comincia la prova

Arrivano gli attori (e non soltanto loro): da Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello

Coppie che stanno per scoppiare
Ecco quello che capita ad arrivare per primi ad una festa: da Rumors di Neil Simon.
Da una camera da letto si capiscono tante cose…: da Camere da letto di Alan Ayckbourn.
Uno strano paio di pantofole: da Sinceramente bugiardi di Alan Ayckbourn.

Una pausa fra poesia e musica
Sempre e per sempre di Francesco De Gregori.

Assurdi momenti a due
Un salto nel (folle?) mondo di Eugene Ionesco: da La cantatrice calva.

…e prima che si riaccendano le luci

La sarabanda di parole nelle stravaganti situazioni inventate da Achille Campanile: dalle Tragedie in due battute alla O larga.

Il brano che apre lo spettacolo, tratto da Sei personaggi in cerca d’autore, verrà recitato con le luci in sala accese e proporrà l’inizio della celebre opera pirandelliana laddove diviene difficile comprendere chi dovrà indossare la maschera. Successivamente presenteremo un capitolo dedicato alla coppia, analizzata attraverso assaggi di due grandi autori contemporanei del teatro leggero angloamericano. Ecco quindi l’inizio di Rumours di Neil Simon con i coniugi Gorman, convinti di prendere parte ad una festa, alle prese con un’inattesa, imbarazzante situazione; poi, nel mondo di Alan Ayckbourn, le riflessioni di due genitori, non si sa se più preoccupati della muffa sul soffitto o del futuro del proprio figlio ed i sospetti (fondati?) di Greg nei confronti della sua giovane fidanzata Ginny. Un momento a metà tra poesia e canzone potrebbe rappresentare, grazie ad un brano di Francesco De Gregori, una sorta di intervallo. La parte centrale della serata ci porterà nell’universo dell’assurdo con pezzi de La cantatrice calva di Ionesco, attraverso i deliranti dialoghi dei coniugi Martin e dei coniugi Smith. Poi via verso il gran finale, con un tuffo nel mondo, fatto di parole innocentemente libere, di Achille Campanile: l’autore romano tanto importante quanto a volte troppo dimenticato, dal quale abbiamo preso a prestito qualche brano da mettere in un collage che, speriamo, possa divenire il degno suggello del nostro Luci in sala.

 

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