CAMERE DA LETTO

di A. Ayckbourn
Traduzione:
Regia:

Silvio Eiraldi

Scene:
Silvio Eiraldi
con (in ordine alfabetico)

(in ordine di entrata)

Delia – Sonia Fraschetti
Ernest – Giovanni Bortolotti
Nick – Fabio Riva
Jan – Marina Boero
Malcom – Luca D’Angelo
Kate – Sonia Agrebbe
Trevor – Luca Franchelli
Susannah – Grazia Chiarlone

Luci:
Fonico:
Realizzazione scenica:
Realizzazione scenica:
Quadri di scena:
Date delle rappresentazioni svolte :

5 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (Anteprima)
12 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
13 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
14 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
20 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
20 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
20 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
21 maggio 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
21 ottobre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
21 ottobre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
21 ottobre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
22 ottobre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa
28 ottobre 1995 Sassello ore 21
18 novembre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
18 novembre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)
25 novembre 1995 Cairo M.tte – T. Della Rosa (studenti)

 

Una produzione:
Trama

1995 : è l’anno di Camere da letto, quella che, secondo me, rimane la nostra rappresentazione più riuscita tanto dal punto di vista interpretativo quanto sotto il profilo scenografico e registico. La commedia di Ayckbourn proponeva una situazione nella quale quattro coppie, in tre camere da letto, intrecciavano le loro quotidiane paranoie alla ricerca se non di felicità quanto meno di una certa tranquillità. Fra gli attori che avrebbero dovuto interpretare questo straordinario copione vi era anche, come ho già ricordato, Andrea Fracchia che iniziò le prove nella parte di Malcolm; al suo posto, calcherà la scena Luca D’Angelo, amico e compagno di Andrea nella “Prova del Gioco”.
Eiraldi risolse magicamente il problema di adattare tre camere da letto al piccolo spazio del “Della Rosa” mediante l’allungamento del palco con una specie di protesi che entrava praticamente in platea e con il ricorso al “telo magico” già sperimentato in Provaci ancora Sam per creare la stanza nella quale Fabio Riva avrebbe recitato nel ruolo di marito cornificato e perennemente infermo. Devo dire che l’interpretazione di tutti fu davvero notevole: la compagnia presentava attori in ottima forma e di gran livello (con Camere da letto abbiamo tra l’altro i notevoli debutti di Sonia Agrebbe e Luca D’Angelo) impegnati tutti in ruoli importanti, con parti da protagonista per ognuno. Il risultato finale fu eccezionale e così i consensi di pubblico e di critica si unirono alla nostra soddisfazione per una rappresentazione realizzata nel ricordo di Andrea.
(brano tratto dal libro “Uno sguardo lungo vent’anni” di Luca Franchelli)

Note di regia

Sonia Agrebbe : Dall’album dei ricordi le indimenticabili “Camere da letto”

Quando Luca Franchelli mi telefonò per chiedermi di recitare in “Camere da letto” avevo la febbre alta e non capii subito cosa potesse significare questo per me. Luca mi disse che era uno spettacolo molto divertente in cui io avrei dovuto interpretare la parte di una giovane mogliettina di un altrettanto giovane Andrea, già mio marito in “Rumors” per “La Prova del Gioco” a Millesimo. Mi tranquillizzò parecchio iniziare questa avventura con un amico come Andrea, perché, stupidamente, un po’ mi spaventava entrare in questa compagnia ‘da sola’. In realtà ero anche eccitata dal fatto che avrei potuto conoscere meglio i ragazzi di “Uno Sguardo dal Palcoscenico” che avevo sempre ammirato e dai quali avrei potuto imparare molto sul mestiere dell’attore. Mai io e Andrea avremmo immaginato che anche al “Della Rosa” avremmo potuto.ridere e fare comunella come a Millesimo (anche se un po’ di nascosto dal terribile regista!). Era solo una questione di confidenza. Però Andrea mi tradì e mi lasciò da sola ad affrontare la prima terribile prova! Ma il teatro è sorprendente anche per questo: nel tentativo di essere qualcun altro si è (paradossalmente) se stessi, e questo non fa altro che avvicinare di più le persone! Bastarono poche prove per sentirci, anche al “Della Rosa”, come a casa. Poco dopo però, Andrea ci lasciò tutti e questa volta definitivamente. Il vuoto, il niente assoluto seguì alla sua morte. Non ricordo per quanto tempo ma ad un certo punto tutto si trasformò in un fortissimo desiderio di finire ciò che avevamo iniziato insieme. Così un altro amico, Luca D’Angelo, interpretò la parte di Malcolm, che era stata di Andrea. Quello che successe fu davvero incredibile. Ricordo che mancavano poche settimane alla prima e le prove furono più intense e dense che mai. Ognuno nella propria ‘camera da letto’ provava e riprovava quelle scene che non vengono mai come dovrebbero. (Ricordo prove passate alle prese con una lite sfiancante tra Grazia e Luca Franchelli, con l’altro Luca ed io a dividerli). Alla prima però l’emozione accumulata in quei giorni fu pari al successo, che fu, per me, davvero inaspettato. Quello che mi diede questo spettacolo fu davvero straordinario e vorrei tenerlo solo per me. Ma forse una cosa posso ancora dire: il grande successo che ebbe quell’anno “Camere da letto” mi regalò quel famoso quarto d’ora di gloria che, dicono, spetti a tutti. Un giorno, nel periodo delle repliche autunnali, mi trovavo per caso dal dottore ed una ragazzina mi guardò e mi disse: «ma tu sei l’attrice! Sei Kate!». Fu incredibile. E non è mai più successo.