PARADISO

Spettacolo itinerante su brani della ‘Comedìa’ di Dante Alighieri - FESTIVAL TEATRALE di BORGIO VEREZZI – 53ma edizione
di Dante Alighieri
Traduzione:
Regia:

Silvio Eiraldi

Scene:
con (in ordine alfabetico)

Giovanni Bortolotti

Alessio Dalmazzone

Luca D’Angelo

Gaia De Marzo

Silvio Eiraldi

Valentina Ferraro

Monica Russo

Omar Scarone

 

con la partecipazione straordinaria di

Miriam Mesturino, Manuel Signorelli, Davide Diamanti

Luci:
Mixando – Savona
Fonico:

Mixando – Savona

Realizzazione scenica:
Realizzazione scenica:
Quadri di scena:
Date delle rappresentazioni svolte :

12 agosto 2019 Grotte di Borgio Verezzi – sei rappresentazioni
13 agosto 2019 Grotte di Borgio Verezzi – sei rappresentazioni
14 agosto 2019 Grotte di Borgio Verezzi – sei rappresentazioni
16 agosto 2019 Grotte di Borgio Verezzi – sei rappresentazioni

Una produzione:
Uno Sguardo dal Palcoscenico
Trama

Dopo essere scesi con Dante-peccatore nell’imbuto infernale e saliti con Dante-penitente per la montagna del Purgatorio, decolliamo in verticale con Dante-pellegrino/astronauta verso la sede dei beati, degli angeli e di Dio. Non è impegno da poco e Dante stesso, fin dai primi versi, mette in guardia il lettore sulla difficoltà di rappresentazione e comprensione, in termini umani, del Paradiso: “…vidi cose che ridire / né sa né può qual di là su discende” (Canto I° vv. 5-6).

La nostra messinscena cercherà di dimostrare che Paradiso non è poi così ostico e che comunque le supreme pagine di poesia presenti in tutta la cantica, ne fanno il più gran libro della nostra letteratura. A questo fine, nella scelta dei brani – piuttosto brevi ma distribuiti su più canti, con passaggi senza soluzione di continuità, come in un susseguirsi di flash – ho privilegiato innanzi tutto la fruibilità per lo spettatore, che sarà aiutato anche da una breve presentazione iniziale; ho inoltre confermato la scelta intrapresa per la prima volta lo scorso anno (Purgatorio) con grande successo: l’alternanza/dialogo di vari attori nella recitazione di ogni brano, che risulterà quindi più ‘teatralizzato’ e dal ritmo più incalzante. Per quanto concerne il contenuto, la prima parte presenterà gli spiriti incontrati da Dante nelle prime sette sfere; si torna a privilegiare i personaggi (come in Inferno, più che in Purgatorio) senza comunque tralasciare le descrizioni ‘ambientali’. La seconda parte si concentrerà negli ultimi canti (Primo Mobile ed Empireo); in essa predominano le mirabili descrizioni di Dante riguardanti Beatrice, gli angeli, i beati nel loro insieme, Maria Vergine, Dio. L’ultimo canto, con la bellissima preghiera di San Bernardo alla Vergine e la visione della Trinità, sarà proposto quasi nella sua interezza.

Note di regia